Segrate Oggi

Candidato cercasi

io voto Paolo Micheli

Sull’ultimo numero di Segrate Oggi c’è un articolo che suscita una certa sorpresa.

E’ intitolato “Porteremo a Segrate i candidati al Pirellone” e spiega come e perchè i cosiddetti “indipendenti”, cioè il gruppo di ex PDL, sindaco in testa, che amministra la nostra città insieme alla Lega Nord e superstiti PDL con l’appoggio sempre più determinante dell’UDC, intendono chiedere ad Umberto Ambrosoli, Maroni ed Albertini di venire a Segrate. Non è chiarito se uno alla volta o tutti e tre insieme.

Iniziativa ambiziosa. Nel corso di questa campagna elettorale così “tirata” in quanto la Lombardia appare sempre più l’ago della bilancia della contesa elettorale nazionale, i tre candidati più importanti alla carica di presidente regionale dovrebbero venire proprio a Segrate a confrontarsi.

Non tanto tra di loro. Per questo è più probabile un confronto televisivo, condotto con regole rigidamente prefissate, secondo il ben riuscito “format” del confronto che c’è stato nelle primarie del PD che potrebbe avvenire a Segrate o altrove; poco importa.

I tre candidati dovrebbero venire nella nostra città per offrirsi ad un confronto il cui obiettivo sia consentire agli Indipendenti segratesi di far loro domande e richieste, di valutarli in modo di decidere da che parte schierarsi.

Come se i tre contendenti non siano già noti, come se le loro basi politiche siano ininfluenti, come se il programma di Umberto Ambrosoli che comprende, ad esempio, obiettivi di “green economy” quali il consumo zero del territorio, sia equivalente a quello di Maroni che punta a dare più soldi e competenze alla Lombardia, prima di stabilire regole etiche e di trasparenza che impediscano gli scialacqui e il malaffare che sono imputati alla amministrazione regionale nella quale la Lega è da decenni.

No, non sono la stessa cosa, ma il Sindaco e i suoi cercano un interlocutore per Segrate e a venti giorni dalle elezioni non sanno ancora chi scegliere.

La mia candidatura a consigliere regionale offre a tutti gli altri segratesi una occasione concreta. Votare Ambrosoli presidente significa di portare al governo della Regione il suo impegno civico, la sua faccia pulita, la voglia di rinnovamento etico e morale che i lombardi chiedono dopo la serie infinita di arresti e di avvisi di garanzia piombati su amministratori e funzionari regionali. Avere un segratese in consiglio significa davvero per la nostra città avere in regione chi avrà come impegno primario quello di affrontare e risolvere i problemi di Segrate: viabilità (Brebremi e viabilità speciale) e salvaguardia del territorio in primo luogo.

“Paolo Micheli candidato nella lista di Ambrosoli”

GRAZIE anche a Federico Viganò per questo bell’articolo in seconda pagina di Segrate Oggi (con lancio dalla prima).

segrateoggi

Una notizia arrivata a sorpresa, soprattutto dopo l’endosement – arrivato dopo Natale e ribadito nei giorni scorsi – del sindaco Alessandrini a favore dello sfidante di Maroni e Albertini. Micheli ad oggi è l’unico segratese in lizza per il Consiglio regionale

 

Ho scritto a Segrate Oggi sul nuovo PTCP e il consumo di suolo a Segrate

Egregio Direttore,

sono tempi in cui si pensa ad altro: la drammatica crisi economica oppure, per chi può permettersele, le vacanze. Ma non si possono dimenticare del tutto i temi e i problemi che si rifletteranno sul futuro della nostra città, quali la viabilità e, soprattutto, l’uso del territorio. Su quest’ultimo aspetto grava la recente decisione della maggioranza che governa il comune di Segrate di approvare un PGT che prevede la urbanizzazione di quasi tutti i terreni agricoli e boschivi rimasti sul territorio comunale.

Su questo le vorrei segnalare una novità: lo scorso 11 luglio è entrato in vigore il nuovo PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) che la Provincia di Milano aveva votato il 7 giugno. Il Piano Provinciale stabilisce regole e limiti massimi per le nuove edificazioni nei comuni della provincia.

Siamo andati a vedere quali sono le previsioni per il nostro comune. Ebbene, Segrate insieme a Milano e altri 23 comuni è stato inserito in un’area chiamata Ambito Metropolitano Milanese. Il possibile incremento di consumo di suolo previsto per questi comuni è in linea di massima ZERO.

Purtroppo il PGT di Segrate, votato il 14 febbraio ed entrato in vigore il 9 maggio, ha potuto utilizzare i parametri del precedente Piano Provinciale che risalivano al 2003. Risultato: un milione e mezzo di terreno coltivabile e boschivo, l’ultimo verde agricolo della nostra città, finiscono nelle mani della speculazione edilizia.

Per questo Copagri Lombardia (confederazione produttori agricoli) e Segrate Nostra hanno scritto al Ministro delle politiche Agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, chiedendo il suo intervento.

Anche per questo Segrate Nostra sostiene il ricorso al TAR firmato da WWF Martesana, Legambiente Lombardia e da 50 cittadini per salvare il Golfo Agricolo. Invitiamo anche i lettori di Segrate Oggi a sostenerlo, versando un contributo, anche di pochi euro, e contattando il Comitato Golfo Agricolo – salviamoilgolfoagricolo@gmail.com o Segrate Nostra – segratenostra@gmail.com per sapere come fare.

La ringrazio per l’attenzione, cordiali saluti.

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