sindaco

Com’è andata

paoloCari amici,
penso lo sappiate tutti come è andata. Ma mi piace raccontarvela così. Domenica 14 giugno alle 23.50 il centro destra stava riconquistando, sia pure per pochi voti, il governo della nostra città.

Dieci minuti dopo il voto delle ultime sezioni capovolgeva il risultato e insieme a un fiume di sostenitori ho raggiunto festeggiando il municipio, luogo non solo reale ma anche simbolico del cambiamento che il vostro voto, il vostro supporto, il vostro entusiasmo ha tanto contribuito a determinare.

Grazie.

Ringrazio di vero cuore tutti voi ai quali scrivo, alcuni da anni. Vi ringrazio come ringrazio tutti quei 6700 segratesi che mi hanno votato nel ballottaggio del 14 giugno perché avevano deciso che dopo vent’anni di amministrazioni di centro destra anche Segrate dovesse cambiare.

Ringrazio avendo ben presente che ho un compito difficile: essere il sindaco di tutti i segratesi. Non va dimenticato che metà dei segratesi non è andata a votare, ne il 31 maggio ne il 14 giugno e che pochissimo meno della metà dei votanti al ballottaggio avrebbe voluto Tecla Fraschini al mio posto.

Cercherò di essere un buon sindaco, lo cercherò con tutto il mio impegno. Conto sempre sul vostro aiuto, sulle vostre voci, sui suggerimenti, le critiche, gli incoraggiamenti che in questi anni hanno segnato il mio percorso di rappresentante dei segratesi, in comune e nel consiglio regionale.

I primi giorni del lavoro di sindaco sono stati un’ondata di piccole e grosse incombenze, ma due primi segnali sono lieto di averli dati.
Ho formato rapidamente la nuova giunta; gli assessori sono straordinariamente competenti e compongono una squadra decisamente ringiovanita rispetto al più recente passato e soprattutto con una presenza femminile che non si è mai vista a Segrate, a partire dal vicesindaco, Manuela Mongili.
Il secondo segnale riguarda il Golfo Agricolo. Siamo riusciti a far emanare un’ordinanza che ferma i lavori di recinzione dei campi decisi dalla proprietà e la obbliga a rimuovere ciò che è stato già istallato.

Un gran lavoro attende me e chi mi sta attorno, non solo gli assessori e i consiglieri eletti ma anche tanti, tantissimi amici e amiche che dopo essere stati attivisti volontari nella campagna elettorale stanno continuando ad aiutarmi a superare queste prime difficoltà, questi primi impegni.

Grazie a loro, grazie di nuovo a tutti voi.

Paolo Micheli
Sindaco di Segrate

Eccomi!

PaoloSi sono fatte sempre più pressanti negli ultimi giorni le sollecitazioni a essere il candidato a diventare il prossimo maggio il nuovo sindaco di Segrate alla guida di una coalizione che, dopo un ventennio di amministrazioni di centro destra, dovrà portare un forte cambiamento nella amministrazione della mia città.

E’ una scelta difficile e impegnativa e rappresenterebbe per me un completo cambiamento di prospettive di vita personale oltre che politica. Ma per la mia città sono pronto a lasciare il consiglio regionale dove meno di due anni fa sono stato eletto con il Patto Civico di Umberto Ambrosoli, come impone la legge e come soprattutto richiede l’amministrazione di una città come Segrate

Intendo portare avanti questa possibilità con entusiasmo e determinazione, in primo luogo verificando quanto sia concretamente praticabile; andrò quindi a incontrare le liste civiche e i partiti segratesi disponibili a costruire con me un programma alternativo a quello dell’attuale amministrazione di centrodestra per parlare delle idee fondamentali del programma della coalizione che dovrà partire da una visione del futuro di Segrate, dalla difesa del territorio e da un’amministrazione trasparente più vicina ai cittadini.

Su questa strada ho avuto l’indispensabile sostegno di Segrate Nostra, la lista civica di cui sono tra i fondatori. Auspico parimenti che anche la sezione cittadina del Pd di Segrate ora faccia propria la richiesta di candidarmi che mi è già arrivata dalla Federazione provinciale.

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