territorio

Un futuro per la Boffalora


Passo dopo passo e con grande senso di responsabilità nei confronti di tutta la cittadinanza stiamo cercando di risolvere anche i problemi delle famiglie di Cascina Boffalora. Ieri sera in consiglio comunale abbiamo adottato il Programma Integrato di Intervento denominato “Milano 4 you 2016” che aggiorna il precedente PII “Cascina Boffalora”, diminuendone drasticamente le volumetrie e aumentandone enormemente la qualità urbanistica, alleggerendo da costruzioni l’intera porzione nord dell’area, che potrà connettersi al Parco delle Cascine di Pioltello e prevedendo la risoluzione delle criticità degli abitanti.

E’ una vittoria per la nostra amministrazione, che ha affrontato un percorso serio, senza urlare, guardando al futuro, compiuto in stretta collaborazione con la maggioranza consiliare, con gli uffici del Comune che ringrazio per il grande lavoro svolto e con gli operatori proponenti. Questo è un intervento immobiliare che nasce sulle rovine del primo datato 2004, che non abbiamo certamente voluto e votato noi, ce lo siamo trovati a dover gestire come tante altre magagne legate al territorio. Lo stiamo facendo e lo continueremo a fare senza indugi come promesso ai segratesi responsabilmente e concretamente come è nel nostro stile.

Bene, avanti così.

Un gesto da gentiluomini

rispettoMancano tre mesi alle elezioni.

Ieri sera in consiglio comunale è stata approvata una nostra mozione che chiede che da adesso si faccia solo ordinaria amministrazione, soprattutto per quanto riguarda il territorio. Non importa chi sarà il prossimo sindaco. Chiunque sia, non c’è motivo perché debba trovarsi a ereditare delle importanti situazioni portate avanti adesso, in questo scorcio di fine consigliatura.

Quello che abbiamo chiesto è molto semplice, è un segnale di rispetto verso la prossima amministrazione: un gesto da gentiluomini. Se il prossimo governo sarà di qualche continuità rispetto all’attuale, un’attesa di poche settimane non può produrre gravi conseguenze nella storia della nostra città e avrà la validità di essere inserita in un’azione amministrativa approvata col voto dalla cittadinanza. Ma se al contrario i segratesi a maggio vorranno una discontinuità e il prossimo governo avesse un programma diverso perché far trovare un fatto compiuto con atti, sottoscrizioni, accordi, contratti presi o sottoscritti in questi ultimi giorni?

Perché farlo?

Abbiamo chiesto un gesto di rispetto verso i cittadini, un gesto elegante. Qualcuno pensa davvero che fare qualche ulteriore atto cambi il giudizio dei cittadini rispetto a questa amministrazione? Non lo pensa nessuno.

Il giudizio dei cittadini è un giudizio già ampiamente maturato su quanto è stato fatto in questi anni.

Consumo di suolo: la destra cambi titolo alla legge, non è riduzione ma incentivo a costruire

cementificazione-suoloOggi in commissione Territorio è stato presentato progetto di legge per il contrasto al consumo di suolo, il cui passaggio in Aula è previsto per l’11 novembre.

Si tratta di un vero e proprio colpo di mano della maggioranza, tanto nel metodo quanto nel merito.

Si è esautorato un organo istituzionale, scavalcando completamente la Commissione Territorio e il suo ruolo. Ora mancano i tempi tecnici per il dibattito serio che un tema così importante e sentito avrebbe richiesto. Dopo mesi di ritardo e rinvii dovuti alle difficoltà del centrodestra di raggiungere un accordo, si approda in tutta fretta a un testo di fatto unilaterale e blindato.

Che anche nella sostanza proprio non va. I Pgt dei comuni lombardi prevedono, nei cosiddetti residui, nuove edificazioni per 500 milioni di metri quadrati, una superficie grande tre volte la città di Milano. È qui che occorreva agire, subito, per invertire la tendenza e stoppare ulteriore utilizzo di terreni liberi. Questa legge, invece, fa l’esatto contrario perché, con le disposizioni transitorie che posticipano qualsiasi vincolo a 36 mesi dall’entrata in vigore, invita nella sostanza a costruire il massimo possibile nei prossimi tre anni.

A tali condizioni, il centrodestra abbia almeno il coraggio di cambiare titolo al provvedimento: “Disposizioni per l’incentivo al consumo di suolo” suonerebbe ben più appropriato e corrispondente al contenuto.

Il bene comune ha bisogno di te

scuola-politica-ACLI

Il Bene Comune ha bisogno di te” è una scuola diretta ai giovani che vogliano impegnarsi come amministratori politici nei territori. Si tratta di cinque incontri, organizzati tra ottobre e dicembre 2013, in cui cinque relatori qualificati introdurranno al mondo delle istituzioni, dell’impegno politico e dell’attività amministrativa, con una particolare attenzione al ruolo dei Comuni.

Anch’io farò, indegnamente, la mia parte. Sarò giovedì 28 novembre presso il Circolo ACLI di Limbiate a discutere di come si può “Custodire, governare, abitare il territorio“.

Chi ha ucciso l’ultimo prato di Segrate?

IMG_20130902_182407Nella Segrate deserta di agosto solo i lottizzatori non riposano.

L’ultimo prato di Segrate, tra Lavanderie e l’istituto Sacro Cuore nel PGT approvato dal Consiglio Comunale era area a verde; invece la Giunta Comunale ha trovato modo di renderlo un terreno edificabile destinato ad ospitare attività commerciali con un parcheggio di un migliaio di posti macchina.

I lavori sono già iniziati.

Intervista su ambiente, aria, territorio, agricoltura e mobilità.

Il periodico Quindici news mi ha spedito alcune domande su ambiente, aria, territorio, agricoltura e mobilità. Ho potuto rispondere with a little help from my friends di Segrate Nostra (Gianluca e Marco).

L’intervista è uscita questa settimana, potete trovarla qui in formato pdf.

1) Ambiente, territorio: come è cambiato dal punto di vista ambientale, negli ultimi 10 anni

E’ cambiato parecchio soprattutto nei termini della quasi totale scomparsa dell’agricoltura dai campi del territorio, via via convertiti in maniera massiccia, in ogni quartiere, in edificabili. A questo si assommano l’incremento di traffico veicolare di passaggio e interno, la quasi sistematica distruzione di vecchie cascine (abbattendole o confinandole), il mantenimento di alcune attività industriali presso aree abitate (come la Lucchini Artoni). E nulla si è fatto per ridurre i voli dell’aereoporto di Linate, i cui decolli avvengono sul territorio segratese, che anzi si direbbero incrementati nonostante le promesse (oltretutto appaiono del tutto trascurati gli antichi divieti di costruzione sotto le rotte). Si aggiunga che gli esperimenti urbanistici di tre quartieri segratesi sorti negli anni ’60-’70 (Milano 2, San Felice e Villaggio Ambrosiano) non solo non hanno avuto seguito ma non sono stati quasi per nulla valorizzati nei loro aspetti più notevoli, tra cui quelli ambientali e viabilistici. Assai grave il passaggio della BREBEMI – presso San Felice, Novegro e Tregarezzo – forse non evitabile ma per certo mitigabile mediante opportune costruzioni in trincea, che non saranno eseguite per grave disinteresse dell’Amministrazione.

Queste sono le maggiori criticità sotto il profilo ambientale del nostro territorio, ormai quasi del tutto urbanizzato, che arriva a confondersi con la periferia milanese.

Fortunatamente, come si dice più oltre, si è quasi ultimata la rete di piste ciclabili, per veri anni “sospesa” e poco manutenuta, tuttavia priva dei fondamentali agganci con Milano.

Mentre nell’ultimo decennio l’attenzione “ambientale” tende ad essere limitata al solo “controllo del verde”: le aree verdi private o quelle pubbliche realizzate ex novo come (insufficiente) compensazione dei nuovi insediamenti.

2) Ambiente, aria: che aria si “respira” a Segrate

Purtroppo l’aria che si respira a Segrate è la stessa che si respira a Milano e nei comuni limitrofi: ciò in quanto l’intensa urbanizzazione, caldeggiata dall’Amministrazione comunale negli ultimi anni e prevista anche nel nuovo PGT, ha di fatto creato una saldatura dell’abitato segratese con quello del Comune di Milano.

I collegamenti con Milano per i residenti, pur se migliorati con gli anni, non sono ancora ottimali, sia per la mancanza di corsie preferenziali per i mezzi di trasporto su gomma sia per lo stato pietoso in cui ancora oggi versa la fermata dei treni di Segrate.

Il traffico di passaggio su Rivoltana e Cassanese non fa che peggiorare la situazione; in più l’Amministrazione non ha quasi mai preso in considerazione i fermi delle auto che il Comune di Milano o altri comuni dell’hinterland hanno attuato.

3)   Ambiente, mobilità: come sta andando il car sharing? Il Bicibus? Quali iniziative per arrivare nel 2015 a 100km di percorsi pedonali e ciclabili?

Negli ultimi anni l’Amministrazione comunale ha certamente avuto maggiore attenzione alla mobilità “dolce”: sono state costruite molte nuove piste ciclabili e sono stati creati due collegamenti che permettono ai ciclisti di superare la via Cassanese da nord a sud.

Tuttavia, al momento manca una visione di insieme della mobilità tramite bicicletta, che è vista ancora più come mezzo di passeggio domenicale che come un modo di spostarsi nella provincia in modo realmente alternativo all’automobile. Ciò è provato dall’assenza di collegamenti con i comuni limitrofi, soprattutto nell’asse est-ovest (Milano-Pioltello): avviene così che chi voglia andare a lavorare in bicicletta a Milano trovi la pista ciclabile lungo la Cassanese che inizia a Rovagnasco e si interrompe a Lavanderie, mentre in verso opposto non esiste nulla. Così pure, nella stessa direttrice, avviene per la pista ciclabile a sud del Centro Parco, che si interrompe bruscamente ad un semaforo al limitare di Redecesio.

Anche per raggiungere la metropolitana di Vimodrone la pista ciclabile, volendo partire dal centro di Segrate, è più volte interrotta costringendo i ciclisti a pedalare troppo spesso in mezzo alle auto.

4)   Ambiente, agricoltura: salvaguardare le aziende agricole o farle “indirizzare” verso la produzione di ambiente?

In questo campo, a Segrate non siamo all’anno zero, ma addirittura all’anno “meno uno”. Ciò grazie alla politica della giunta Alessandrini che, con il PGT approvato nel 2012, è riuscita a trasformare quasi per intero quel poco di terreno agricolo che ancora esisteva in aree edificabili. Niente aziende agricole quindi sul territorio segratese: i cittadini, per acquistare prodotti a chilometro zero devono rivolgersi nei comuni intorno.

Inoltre c’è stata poca attenzione alle vecchie cascine che erano ancora attive fino a qualche anno fa: buona parte sono state abbattute per fare condomini (una per tutte: la cascina Lirone) e solo un paio sono state recuperate in parte a fini di utilità sociale.

Una lettura per l’estate

Il consigliere regionale Francesco Prina, che è stato uno dei relatori della manifestazione “SE FOSSI IL SINDACO IO… 5 minuti per cambiare“, ci ha gentilmente consegnato alcune copie degli atti del convegno “CONSUMO DI SUOLO” recentemente organizzato dal Gruppo Consigliare Regionale del PD.

Il volumetto contiene una serie di interventi a mio avviso molto interessanti; segnalo tra gli altri quello di Eugenio Comincini, sindaco di Cernusco sul Naviglio, e di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia.

Ho deciso di regalarne una copia a tutti gli amministratori di Segrate. Augurandomi che la lettura di questo piccolo volume possa essere utile anche in vista delle importanti decisioni che ci attendono riguardanti la programmazione dell’utilizzo del territorio comunale.

Se fossi il Sindaco, io… – L’intervento di Francesco Prina.

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