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Servizio del Tgr Lombardia su Golfo Agricolo, PGT e consumo di suolo a Segrate.

Il territorio comunale di Segrate è quasi tutto utilizzato: rimangono liberi circa un milione e mezzo di mq. L’attuale maggioranza lo scorso febbraio ha votato un PGT che prevede di urbanizzare assolutamente tutto.

Il Golfo Agricolo è l’ultima grande zona a vocazione agricola esistente a Segrate. Comprende un’area di circa 650.000 mq di fianco a Milano 2 che si collega ad altri terreni sul lato nord del territorio comunale, per un totale di quasi un kmq che raggiunge la confinante area del Parco Agricolo Locale di Pioltello.

Dopo Famiglia Cristiana, anche il Tgr Lombardia torna a parlare del consumo di suolo a Segrate.

Intervista al TGR sul Golfo Agricolo

Ieri sono stato intervistato da Caterina Proietti del TGR – Lombardia sulla situazione del Golfo Agricolo di Segrate.

Non credo di aver reso il massimo, in fondo spero che Caterina nel montaggio abbia compassione di me e mi faccia apparire un po’ meno impacciato di quanto effettivamente sono stato…

Lo scopriremo tra una decina di giorni. Ma queste sono le cose che avrei voluto raccontare e che mi auguro si riescano comunque a presentare nel servizio.

COS’E IL GOLFO AGRICOLO

E’ l’ultima grande zona a vocazione agricola esistente a Segrate. Comprende un area di circa 650.000 mq di fianco a Milano 2 che si collega ad altri terreni sul lato nord del territorio comunale, per un totale di quasi un milione di mq, un kmq. che raggiungono la confinante area del Parco Agricolo Locale di Pioltello.

LA SITUAZIONE DI SEGRATE

Il territorio comunale di Segrate in totale misura 17 kmq, in parte occupato da servizi sovracomunali: l’aeroporto di Linate, l’Idroscalo, la ferrovia con il grande scalo ferroviario di Redecesio, dove c’è anche il centro intermodale, e infine la ex dogana, un altro kmq dove dovrebbe sorgere un enorme centro commerciale, il Linate Westfield, che per grandezza sarà il secondo in Europa, dopo il recentissimo Westfield di Londra.

Tra questo, i quartieri di pregio come Milano2 e S.Felice, le altre zone residenziali, le aree produttive importanti (Mondadori, IBM, Mediaset) e quelle occupate da medie e piccole imprese, il territorio comunale di Segrate è quasi tutto utilizzato.

Rimangono liberi circa un milione e mezzo di mq, e l’attuale maggioranza (nata come PDL – Lega, spezzettata in più formazioni, col Sindaco e nove ex PDL proclamatosi Indipendenti) ha votato, lo scorso febbraio un PGT che prevede di urbanizzare assolutamente tutto.

Famiglia Cristiana, uno dei più diffusi ed autorevoli settimanli italiani, a fine agosto ha dedicato un intero servizio alla vicenda di Segrate, indicandola come esemplare dal punto di vista negativo. Il titolo del servizio è stato, non a caso, Affari in campo.

Una parte della città, quasi tutta la minoranza, associazioni e comitati, si sta opponendo a questa sparizione del terreno agricolo con l’evidente sostegno di una opinione e di una normativa sempre più diffusa. Grida di allarme sulla enorme diminuzione delle aree agricole in tutta Italia, ed in particolare in Lombardia di stanno levando in continuazione e il ministro Catania ha promosso un disegno di legge per porre freno a questo deterioramento che mette in crisi una delle vocazioni più importanti del made in Italy, cioè i prodotti agricoli che tutto il mondo apprezza.

Il problema è che per costruire costa molto meno usare terreno vergine che riutilizzare quello già compromesso, per cui ci sono vaste aree dismesse ma si continua a voler costruire sui terreni a vocazione agricola.

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