traffico

MM2 fino a Trezzo, un’opera necessaria

MetropolitanaDa Gessate a Trezzo sull’Adda in metropolitana. Circa otto chilometri di rotaie che potrebbero in futuro materializzarsi sull’asse ferroviario della Martesana. È stato presentato ieri in Commissione Territorio della Regione lo studio di fattibilità per il prolungamento della linea MM2. Una proposta che ha già avuto il benestare di tutti i comuni limitrofi interessati a decongestionare il traffico verso Milano e verso il parcheggio di intrerscambio di Gessate. Nuove fermate con aree sosta annesse a Inzago, Basiano-Masate, Trezzano Rosa-Pozzo d’Adda e capolinea a Trezzo.

Tre le proposte sul tavolo studiate insieme al Politecnico di Milano: 1. Prosecuzione dell’attuale sistema su ferro per tutti gli 8 chilometri al costo di 171 milioni di euro e tre anni di lavori. 2. Realizzazione, lungo il medesimo tracciato, di una strada dedicata a mezzi su gomma alimentati a corrente elettrica con costo di 70 milioni e due anni di cantieri. 3. Prolungamento della metropolitana da Gessate a Inzago e quindi la prosecuzione del tracciato su gomma in sede riservata. In questo caso il costo dell’opera sarebbe di 101.130.000 euro e lavori per tre anni.

Il prolungamento della metropolitana, sia su ferro che con un trasporto simile e più economico su gomma, sarebbe un’opera pubblica importante per la Martesana, in particolare per liberare da auto e camion la Padana Superiore, oggi sempre più trafficata dopo l’apertura della Brebemi e il potenziamento delle colleghe Cassanese e Rivoltana. Dunque applaudo all’iniziativa necessaria e urgente alla quale lavorerò per una sua rapida realizzazione. Progetto che, però, dovrebbe correre di pari passo anche con la modernizzazione della maggior parte delle stazioni all’aperto di questa linea: vecchie e ancora piene di barriere architettoniche. Per questo nell’ottica della Città metropolitana milanese, che vorremmo a livello degli standard delle grandi realtà europee, sarà importante il confronto su questo tema con l’amministrazione comunale di Milano, oltre alla candidatura a questo nuovo ente, già avanzata come Coordinamento delle liste civiche ecologiste e solidali della Martesana, di una persona come il sindaco di Cassano d’Adda, Roberto Maviglia, che conosce alla perfezione queste problematiche.

A Segrate l’emergenza si chiama Brebemi

Renzi_MatteoIl primo ministro Matteo Renzi ha scritto ieri ai sindaci. E’ la seconda volta, in tre mesi. La prima volta aveva chiesto loro di segnalargli un problema di edilizia scolastica, un problema con risvolti drammatici in molte parti d’Italia e considerata quindi dal governo una priorità. Il sindaco di Segrate ha risposto indicando un mega programma di trasferimento delle scuole di Segrate Centro, non esattamente una emergenza.

Ora Renzi ha chiesto ai sindaci di segnalargli un’opera pubblica bloccata per lungaggini burocratiche. Come esempi ha indicato “…una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare“.

Vorremmo evitare che il sindaco di Segrate risponda parlando del completamento del bar di Centroparco o di una nuova caserma per la Guardia di Finanza o il Corpo Forestale.

La priorità di Segrate è il traffico. L’opera pubblica che attendiamo da vent’anni è la viabilità speciale. L’emergenza è la Brebemi che apre tra un mese e scaricherà sulla Cassanese e la Rivoltana, già affollate, un nuovo forte traffico che si ingolferà nell’imbuto di Segrate, cioè nelle strettoie rappresentate dall’attraversamento di Segrate Centro per quanto riguarda la Cassanese e dal nodo di Tregarezzo per quanto riguarda la Rivoltana.

La Brebemi, signor sindaco. La Brebemi!

Altri tir a Segrate, la maggioranza non giochi allo scaricabarile

camionLa Regione Lombardia non è coinvolta nel progetto di ampliamento del Centro intermodale ferroviario di Segrate. Posso dirlo con certezza, dopo aver sentito gli uffici competenti del Pirellone.

Dunque la notizia del possibile raddoppio delle movimentazioni giornaliere di camion per lo scambio gomma-ferro, da 400 a 800 a sud della frazione di Tregarezzo, sarebbe frutto di un accordo tra Rfi e Comune di Segrate.

Certo il problema esiste perché vorrebbe dire altro traffico sulle strade di Segrate e delle Martesana, già al collasso vista la mancata ultimazione dei lavori di potenziamento delle provinciali Rivoltana e Cassanese in vista dell’apertura a luglio della Brebemi. Ma il potere di bloccare questa possibilità è nelle mani del sindaco di Segrate Adriano Alessandrini e della sua maggioranza di centrodestra che oggi, invece, sta giocando allo scaricabarile delle responsabilità. E ordinanze anti-traffico, anche per limitare l’accesso al Centro intermodale, sono già state fatte anche in passato.

MM2 fino a Vimercate: riaprire la trattativa

MM2Questa settimana in consiglio regionale abbiamo approvato all’unanimità una mozione che impegna la giunta Maroni ad attivare un tavolo istituzionale con il Ministero delle Infrastrutture per rilanciare il progetto di prolungamento della metropolitana verde da Cologno Monzese a Vimercate (primo firmatario del documento è Enrico Brambilla del Pd).

Una mozione importante, che apre una prospettiva di sviluppo che riguarda un’area, quella del vimercatese e del basso lecchese, che è densamente popolata, con molte attività produttive e centri direzionali. Una porzione di Lombardia interessata da un grande numero di infrastrutture per il trasporto su gomma che comportano, oltre all’impatto sul territorio, un’importante congestione del traffico per tutti i comuni della zona, solo in parte assorbito dalla linea ferroviaria Lecco-Monza-Milano.

Per questo il prolungamento della MM2 non è una questione che riguarda solo i comuni da Cologno a Vimercate e gli abitanti del vimercatese e del sud lecchese, ma ci interroga sulla città metropolitana, che non passa solo dai tavoli dei burocrati, ma anche e soprattutto da opere di questo tipo che uniscono anche fisicamente aree vicine, ma distanti per i tempi di spostamento casa‐lavoro, provocando sollievo in tutta la zona. E questo progetto completerebbe una raggera di collegamenti su binario nel nord est milanese, affiancandosi alla linea ferroviaria Milano-Treviglio che supporta le linee subusrbane S5 ed S6 di Trenord e più a nord il prolungamento della MM2 che corre parallela alla Padana Superiore fino a Gessate.

Il progetto del prolungamento di circa dieci chilometri è del 2008, ma nel 2010 si è arenato al Cipe. Costo previsto al 2011: 476 milioni di euro.

Emergenza viabilità

trafficoI serpentoni di auto lungo la provinciale Rivoltana in ingresso a Milano, ma anche in uscita, restano un incubo per i pendolari dell’Est Milano. Un’emergenza che non accenna a diminuire nemmeno con l’avvicinarsi del periodo vacanziero. Per questo le previsioni dell’assessore regionale alla Viabilità, Maurizio Del Tenno, fatte giovedì al termine di una riunione del Collegio che vigila sui cantieri della Brebemi, sono importanti. Entro l’inizio del prossimo anno scolastico sarà realizzata almeno una delle due carreggiate del viadotto in fase di costruzione sulla Rivoltana a San Felice di Segrate, ha detto l’assessore, che ha anche aggiunto che l’apertura della seconda carreggiata avverrà a inizio 2014 e il termine dei lavori di potenziamento della provinciale a giugno 2014, ovvero in concomitanza con l’avvio della nuova autostrada.

Pochi giorni fa avevo presentato una interpellanza urgente in Regione sui problemi viabilistici di Segrate.

Non possiamo accontentarci solo di queste promesse. Continuerò a fare pressing affinché l’assessore si assicuri che non vi siano ulteriori ritardi e mi dia risposte concrete anche sugli altri argomenti dell’interpellanza: l’attraversamento dell’abitato di Tregarezzo e le prospettive per la Cassanese, orfana nel tratto segratese dei finanziamenti per una viabilità alternativa. Su questo mi è stato detto che le risposte di Del Tenno arriveranno in commissione regionale non prima di settembre. Niente di grave, purché siano meditate e soprattutto soddisfacenti.

Mi sembra positiva anche la promessa di Del Tenno di potenziare, in accordo con Trenord, il servizio ferroviario da Treviglio a Milano incrementando il numero complessivo dei convogli in modo da garantire il trasporto di mille passeggeri in più all’ora. Promessa che dovrà essere accompagnata al più presto da un’indicazione sui tempi e le modalità di questo potenziamento.

Caos Rivoltana e Cassanese: la Regione intervenga

trafficoAnche questa mattina nell’ora di punta i tempi di percorrenza sulla Rivoltana nel territorio di Segrate sono stati eterni. Colpa dei cantieri per il potenziamento della provinciale in vista dell’apertura dell’autostrada Brebemi che da una settimana restringono la carreggiata di una delle principali arterie dell’Est Milano a una sola corsia per senso di marcia, per due chilometri dalla rotonda di Pioltello a quella del luna park di Novegro e dell’Idroscalo. E i serpentoni di auto e camion (40mila i veicoli che ogni giorno la percorrono), secondo il cronoprogramma dei lavori, dureranno almeno per un anno fino a giugno del 2014. Ma sono destinati certamente ad allungarsi da settembre con la riapertura delle scuole. Un collasso viabilistico che sta mettendo in crisi tutta la mobilità privata e pubblica della zona. Per questo motivo ho protocollato un’interrogazione urgente chiedendo che la giunta Maroni riferisca in aula su questa emergenza, ma anche sul nodo della provinciale Cassanese.

I lavori di raccordo tra la Brebemi e la tangenziale Est di Milano riguardano nella parte finale il territorio di Segrate, in particolare quelli di adeguamento del Sp 14 Rivoltana hanno richiesto il rifacimento del rondò in prossimità del quartiere di Milano San Felice. L’ampliamento della Sp 104 Cassanese fino a Pioltello, invece, riverserà tutto il traffico d’attraversamento sul centro di Segrate e sull’area urbana tra i quartieri di Milano 2 e di Lavanderie, in quanto la soluzione viabilistica prevista dall’amministrazione comunale, la tangenzialina di raccordo a quattro corsie connessa al mega centro commerciale Percassi-Westfield, è bloccata da anni e non si intravedono tempi ragionevolmente certi per la sua realizzazione.

I due cantieri comportano differenti problematiche.

La situazione sulla Rivoltana comporta un pesante disagio per il traffico d’attraversamento del rondò di San Felice sia sui flussi est-ovest che su quelli nord-sud. La recente riapertura della rotatoria a livello strada non sembra aver snellito il continuo via vai di mezzi, anzi, pare averlo ulteriormente ostacolato. Se questa situazione si risolverà con l’apertura del cavalcavia sopra la rotonda, si prospetta invece un aumento di disagio da smog e rumore per la piccola frazione di Tregarezzo per la quale tutti i progetti di mitigazione promessi dall’amministrazione comunale segratese, quali l’interramento della provinciale o la delocalizzazione delle abitazioni, sono stati alla fine esclusi.

Per il momento, invece, crea meno disagi al traffico, ma più preoccupazioni per il futuro, il cantiere sulla Cassanese.

La situazione sulla Sp 104 rappresenterà un vero problema per l’ottimale fruibilità dell’intera Brebremi, in quanto i veicoli provenienti da Melzo e diretti a Milano troveranno l’ostacolo rappresentato dai quattro rondò di Segrate e dai conseguenti flussi di traffico urbano. Un imbuto drammatico per pendolari e abitanti della città. Per questo vorremmo sapere se gli uffici e gli assessorati regionali competenti sono a conoscenza di queste problematiche; quindi i tempi e le modalità di risoluzione dei disagi viabilistici di entrambe le arterie, strade fondamentali per il trasporto di persone e merci di tutto il milanese e non solo.

 Scroll to top