trasporto ferroviario

Un moderno trasporto rapido di massa

Trasporto su ferroStamattina in commissione ambiente abbiamo avuto l’ennesima audizione che ci ha ricordato la qualità pessima dell’aria in Lombardia, soprattutto indicando tra le concause gli investimenti, troppo scarsi, fatti negli ultimi anni in mobilità alternativa alla gomma.

Io mi convinco sempre di più che ci sia una sola strada percorribile, forte e rivoluzionaria: occorre avere il coraggio di trasformare il vecchio e inefficiente trasporto ferroviario regionale in un moderno “trasporto rapido di massa”, una specie di grande metropolitana regionale davvero capace di competere con l’uso dell’automobile, anche dal punto di vista dei tempi di percorrenza.

Ma innanzitutto è necessario dire stop agli sprechi. In un’epoca di fondi sempre più scarsi la razionalizzazione e il miglioramento dell’efficienza sono condizioni essenziali, come è necessario recuperare produttività al fine di consentire un’offerta a costi unitari più bassi, anche attraverso una migliore organizzazione del lavoro. Contemporaneamente si devono perseguire sistemi di integrazione tariffaria, o sistemi di card integrata per il pagamento con un unico titolo di tutte le modalità di spostamento (bike sharing incluso) ed altri servizi connessi.

Dotiamoci di stazioni e fermate di tutti i servizi e le funzioni necessarie. Parcheggi, sia per auto che per bici, affitto bici, uffici pubblici, commercio e altri servizi che configurino la stazione come una parte viva della città, e non solo come un accesso, magari non presidiato, ai binari.

Si può e si deve fare.

Tra ritardi e soppressioni, Trenord sempre peggio

trenordFuori soffia il vento e urla la bufera anche su Trenord: un vero fallimento per Maroni.

Sempre più spesso in Consiglio Regionale ci stiamo facendo sovente e necessariamente carico di evidenziare disfunzioni. Soltanto ieri ho sostenuto con forza una mozione in cui abbiamo puntualmente indicato lo stato dei lavori, i finanziamenti necessari sulla linea Milano – Mortara.

E’ una situazione diffusa e questo è solo uno dei casi eclatanti. Io stesso tempo fa ho portato all’attenzione del consiglio regionale la situazione, non starei a dire se più o meno problematica, del trasporto ferroviario su Milano dal lato est. C’è stata pochi mesi fa un’indagine della rivista Altroconsumo che indicava quali fossero le linee più disagiate, in una gara che non vede vincitori ma solo sconfitti.

Vorrei fare una considerazione: il 23 luglio è stata inaugurata la BreBeMi. Costo indicato sul sito ufficiale: 1600 milioni, ma il Sole 24ore indica invece il costo in 2200 milioni. Comunque un’opera importante realizzata con la determinante presenza privata di Gavio ed Intesa Sanpaolo.

Sappiamo tutti come oggi sia sottoutilizzata e tale è probabile che rimanga fino al completamento della TEM e allo sblocco dell’imbuto di Segrate.

Mi preme però far rilevare come ci sia un’evidente sproporzione tra questo enorme investimento finora poco produttivo a favore del trasporto su gomma e la necessità d’investimenti sul trasporto ferroviario.

La considerazione che viene da fare è: tanto i pendolari sono comunque costretti a supportare disagi e ritardi e il biglietto lo pagano comunque.

Mi sembra inevitabile che le grandi opere, per quanto devastanti sul territorio come la BreBeMi debbano essere completate per non diventare cattedrali nel deserto, ma deve affermarsi una politica diversa sui trasporti, che privilegi il trasporto pubblico, rendendolo accessibili e vantaggioso, come avviene in gran parte d’Europa.

E in questo la Regione può e deve fare la sua parte.

Moretti vuole andare via? Nessuno lo trattiene

Presentazione del treno Frecciarossa 1000L’amministratore delegato del gruppo Fs, commentando l’ipotesi che il governo Renzi riduca il tetto dello stipendio dei manager delle grandi partecipate pubbliche, ha detto che una buona parte di questi (lui compreso) potrebbe emigrare all’estero, e che il premier dovrebbe mettere in conto questa fuga.

Prego, che se ne vadano pure. Se il risultato del lavoro dei manager di cui parla Moretti è quello che quotidianamente devono sopportare i pendolari lombardi, nessuno li trattiene.

Venga a vedere la linea Treviglio-Milano, che corre in ‪Martesana‬, utilizzata ogni giorno da migliaia di lavoratori e studenti che devono fare i conti con carrozze-bestiame, convogli sporchi e treni ritardatari.

Treni Bergamo-Milano, ho scritto ai sindaci della Martesana

treni3La tratta ferroviaria Bergamo-Milano che corre in Martesana è ancora ferma sul binario del degrado. Stazioni fatiscenti (quella di Segrate è un esempio), pulizia dei treni carenti, pochi convogli sovraffollati spesso in ritardo e pendolari sempre più innervositi dalla qualità del servizio che giudicano ben al di sotto degli standard minimi di un Paese civile. Per questo nei giorni scorsi in Regione si sono riaccesi i riflettori dell’opposizione sui problemi strutturali di questa linea gestita da Trenord. Così, per mantenere viva l’attenzione direttamente sui territori, oggi ho inviato una lettera ai sindaci della mia Martesana, chiedendo loro di raccogliere le istanze dei cittadini-pendolari che diventeranno nuova materia su cui dibattere e chiedere ulteriori spiegazioni.

La mia riflessione parte dalla situazione di degrado in cui versa la fermata di Segrate, prima stazione extraurbana sulla linea servita dai treni della S5 (Varese-Milano-Treviglio) e della S6 (Novara-Milano-Treviglio) del servizio ferroviario suburbano di Milano. Una cartolina inaccettabile per Milano e la Lombardia visto il futuro da prima della classe della fermata che per l’Expo 2015 sarà la porta d’accesso verso l’Idroscalo, meta dei visitatori di tutto il mondo.

Ho chiesto all’assessore Del Tenno di prendere atto della situazione in cui versa questa fermata, intervenendo presso Rfi e Trenord perché si preveda un intervento di riqualificazione, così che in breve tempo si possa portare questa importante realtà, utilizzata ogni giorno da centinaia di pendolari, a un livello di comfort degno dell’area metropolitana anche in vista di Expo 2015, alla cui rete strutturale la stazione risulta, a diverso titolo, coinvolta.

treni2Mentre nella missiva inviata oggi ho chiesto ai primi cittadini dei comuni della Martesana interessati alla tratta di fare loro stessi da megafono, segnalandogli eventuali altri disservizi su cui porre l’accento ai vertici della Regione.

L’assessore Del Tenno in settimana ha già riferito in aula sulla tratta Bergamo-Milano dichiarando che negli orari di punta Trenord provvederà a ristabilire la sesta carrozza. Nessuna novità, invece, sul fronte della pulizia e sui 62 nuovi treni annunciati nei giorni scorsi da Regione e Trenord, ma di cui ancora non si conosce la destinazione. Poche informazioni che hanno lasciato insoddisfatti i rappresentanti del Patto Civico e del PD che chiedono interventi urgenti su questa linea.

L’assessore ci ha detto che la situazione è monitorata e seguita. E ci mancherebbe altro. Il punto, però, è che non viene affrontata con gli interventi necessari, sia in termini di rinnovo del materiale rotabile, sia di riorganizzazione della linea stessa. E dall’assessore non arrivano le attese rassicurazioni. No, così non va.

Il testo della lettera:
Egregio signor Sindaco,

trenisono Paolo Micheli, consigliere regionale per Patto Civico-Ambrosoli; segratese dalla nascita, vivo quindi da sempre qui nella Martesana e mi sto ovviamente impegnando sui problemi locali per i quali la Regione ha qualche competenza. Ultimamente insieme al mio gruppo abbiamo sollecitato l’assessore ai trasporti, Del Tenno, a farsi carico della situazione, per molti versi inaccettabile, delle linee ferroviarie della tratta Milano Bergamo.

L’assessore Del Tenno la scorsa settimana ha già riferito in aula dichiarando, ad esempio, che negli orari di punta Trenord provvederà a ristabilire la sesta carrozza. Nessuna novità, invece, sul fronte della pulizia e sui 62 nuovi treni annunciati nei giorni scorsi da Regione e Trenord, ma di cui ancora non si conosce la destinazione.

Un problema non marginale che abbiamo sollevato durante la discussione in aula è stato quello dello stato delle stazioni. Ma vi sono altri problemi collegati: i parcheggi, i collegamenti dei mezzi pubblici locali, la vendita dei biglietti.

Su questo mi permetto di chiedere la sua cortese collaborazione. Se mi arrivassero segnalazioni in merito a disservizi o necessità riguardanti il trasporto ferroviario, potrei farne un intero ?pacchetto? sul quale richiedere più puntualmente l’intervento di Del Tenno, facendo leva sull’argomento Expo che richiede uno sforzo importante di messa a punto dei servizi in tutta l’area vasta milanese.

Con l’occasione desidero dirle che mi metto a sua disposizione per qualsiasi argomento o situazione che riguardi i rapporti tra la sua Amministrazione e il governo e la struttura regionale. Ho avuto la fortuna di arrivare a ricoprire questa carica ed è doveroso che mi metta a disposizione della “mia” Martesana.

Il mio primo mese e mezzo in Regione

lombardiaLa mia storia di consigliere regionale è iniziata il 18 marzo, con la ufficializzazione del risultato delle elezioni.

Tra marzo e aprile il Consiglio Regionale si è riunito quattro volte.

Il 27 marzo è stata presentata la Giunta Regionale e sono stati eletti il presidente del Consiglio Regionale (Raffaele Cattaneo, PDL, al quarto scrutinio; nei primi tre era richiesta la maggioranza dei due terzi); i due vicepresidenti (Fabrizio Cecchetti, Lega Nord e Sara Valmaggi, PD), i due segretari (Eugenio Casalino, 5 Stelle e Daniela Maroni, Lista Maroni), la Giunta delle elezioni (sette componenti, uno per ogni gruppo; devono verificare che tra i consiglieri eletti non ve ne sia qualcuno in condizioni di ineliggibilità o incompatibilità). Inizio alle 10 (per ora i consigli iniziano in perfetto orario), termine alle 13.30.

Il 4 aprile presentazione da parte di Maroni del programma di governo per la legislatura; interventi da parte di una dozzina di consiglieri, uno o due per ogni gruppo; replica finale di Maroni. Il tutto dalle 10 alle 14.30.

Il 9 aprile sono state nominate le commissioni consiliari, una dozzina, le otto fisse più quattro istituite dalla nuova amministrazione. Nel gruppo Lista Civica Ambrosoli siamo in cinque, quindi ad ognuno di noi toccano più commissioni. Io sono nella VII (Cultura, istruzione, formazione, comunicazione e sport) e nella VIII (Agricoltura e parchi). Le commissioni speciali sono intitolate: “Situazione carceraria in Lombardia”, “Antimafia”, “Riordino della autonomie”, “Rapporti tra Lombardia, Confederazione Elvetica e Province Autonome”. Nella discussione su quest’ultima commissione ho fatto il mio primo intervento in consiglio, esprimendo le perplessità del Gruppo Lista Civica Ambrosoli su questa commissione ed il conseguente voto di astensione sulla sua istituzione. Vengono poi eletti i tre delegati regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica (Maroni, Cattaneo ed Ambrosoli). Infine viene approvata una mozione che impegna la Giunta a fare pressione sul governo perchè vengano destinate alla Lombardia più risorse per finanziare la Cassa Integrazione.

La seduta del 23 aprile è stata la prima dedicata alle mozioni ed interrogazioni. E’ stata approvata una mozione che chiede alla giunta di intervenire sul Governo perchè rimangano in funzione almeno una parte delle sedi giudiziarie lombarde che un decreto legislativo del 2012 prevede di chiudere. Erano stata presentate due mozioni sulla bonifica del sito Brescia-Caffaro; quella presentata dal Movimento 5 stelle viene respinta, mentre quella proposta dalla maggioranza viene modificata e poi approvata; la mozione chiede di rivedere il perimetro dell’area interessata e di far stanziare nuovi fondi per le operazioni di disinquinamento. Viene approvata una mozione che propone atti di concreta solidarietà ad una famiglia milanese in difficoltà dopo aver testimoniato in tribunale in merito ad un delitto. Infine viene approvata una mozione, unificando quattro diverse mozione (una delle quali era firmata anche da me) che impegna la giunta ad intervenire per risolvere la situazione dell’Ospedale S. Raffaele tutelando i dipendenti.

Oltre alla mozione sull’Ospedale S. Raffaele, ho presentato una interrogazione sul trasporto ferroviario; ho chiesto all’assessore Del Tenno se ha un piano per ridurre i disagi dei pendolari lombardi, soprattutto di quelle linee che hanno i più alti indici di insoddisfazione per ritardi e affollamenti. Una di queste linee è la Treviglio-Milano, quella che passa da Segrate. Del Tenno non mi ha ancora risposto.

Per ora le Commissioni si sono riunite una prima volta, il 16 aprile, per definire gli incarichi. Le prime riunioni delle mie due commissioni sono previste per l’8 maggio (l’VIII, parteciperà l’Assessore al Territorio, Viviana Beccalossi) il 9 maggio (la VII, parteciperà l’Assessore allo sport, il lecchese Antonio Rossi, olimpionico di canoa).

Queste le attività definite “istituzionali”. Poi ci sono le altre riunioni (gruppo consigliare, minoranza, gruppi misti).

Nota. Per chi vuol saperne di più: sul sito di Regione Lombardia si riesce a leggere tutto quello che avviene con abbondanza di particolari.

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