Tregarezzo

Altri tir a Segrate, la maggioranza non giochi allo scaricabarile

camionLa Regione Lombardia non è coinvolta nel progetto di ampliamento del Centro intermodale ferroviario di Segrate. Posso dirlo con certezza, dopo aver sentito gli uffici competenti del Pirellone.

Dunque la notizia del possibile raddoppio delle movimentazioni giornaliere di camion per lo scambio gomma-ferro, da 400 a 800 a sud della frazione di Tregarezzo, sarebbe frutto di un accordo tra Rfi e Comune di Segrate.

Certo il problema esiste perché vorrebbe dire altro traffico sulle strade di Segrate e delle Martesana, già al collasso vista la mancata ultimazione dei lavori di potenziamento delle provinciali Rivoltana e Cassanese in vista dell’apertura a luglio della Brebemi. Ma il potere di bloccare questa possibilità è nelle mani del sindaco di Segrate Adriano Alessandrini e della sua maggioranza di centrodestra che oggi, invece, sta giocando allo scaricabarile delle responsabilità. E ordinanze anti-traffico, anche per limitare l’accesso al Centro intermodale, sono già state fatte anche in passato.

Emergenza viabilità

trafficoI serpentoni di auto lungo la provinciale Rivoltana in ingresso a Milano, ma anche in uscita, restano un incubo per i pendolari dell’Est Milano. Un’emergenza che non accenna a diminuire nemmeno con l’avvicinarsi del periodo vacanziero. Per questo le previsioni dell’assessore regionale alla Viabilità, Maurizio Del Tenno, fatte giovedì al termine di una riunione del Collegio che vigila sui cantieri della Brebemi, sono importanti. Entro l’inizio del prossimo anno scolastico sarà realizzata almeno una delle due carreggiate del viadotto in fase di costruzione sulla Rivoltana a San Felice di Segrate, ha detto l’assessore, che ha anche aggiunto che l’apertura della seconda carreggiata avverrà a inizio 2014 e il termine dei lavori di potenziamento della provinciale a giugno 2014, ovvero in concomitanza con l’avvio della nuova autostrada.

Pochi giorni fa avevo presentato una interpellanza urgente in Regione sui problemi viabilistici di Segrate.

Non possiamo accontentarci solo di queste promesse. Continuerò a fare pressing affinché l’assessore si assicuri che non vi siano ulteriori ritardi e mi dia risposte concrete anche sugli altri argomenti dell’interpellanza: l’attraversamento dell’abitato di Tregarezzo e le prospettive per la Cassanese, orfana nel tratto segratese dei finanziamenti per una viabilità alternativa. Su questo mi è stato detto che le risposte di Del Tenno arriveranno in commissione regionale non prima di settembre. Niente di grave, purché siano meditate e soprattutto soddisfacenti.

Mi sembra positiva anche la promessa di Del Tenno di potenziare, in accordo con Trenord, il servizio ferroviario da Treviglio a Milano incrementando il numero complessivo dei convogli in modo da garantire il trasporto di mille passeggeri in più all’ora. Promessa che dovrà essere accompagnata al più presto da un’indicazione sui tempi e le modalità di questo potenziamento.

Tregarezzo, un quartiere che è una pagina della nostra storia

cascina tregarezzoGrazie a Gabriele Gabbini de Il Giorno per questa bella intervista.

Tregarezzo rischia di scomparire – Residenti e politici manifestano per salvare la storica frazione

In strada per denunciare una viabilità al collasso, che con l’arrivo del traffico pesante della Brebemi rischia di far scomparire dietro una semplice barriera antirumore un pezzo di storia risalente al 1500. Così, come nulla fosse. Ieri pomeriggio allora le forze di centrosinistra di Pioltello e Segrate – e pochi altri – sono scesi in campo per Tregarezzo, “un quartiere che è una pagina della nostra storia – spiega Paolo Micheli, consigliere regionale e segratese nella lista per Ambrosoli -. Basti pensare che cascina Tregarezzo, qui dietro, risale a più di 500 anni fa“. Forze politiche in piazza, si diceva, ma ben pochi cittadini a sostegno, per un totale di poco inferiore a una cinquantina di persone. “Troppo pochi”, il commento silenzioso che inizia a serpeggiare tra i partecipanti. Nonostante le apparenze, però, il problema esiste e bisognerà farci i conti. “Il presente di Tregarezzo è il traffico impazzito a causa dei lavori sulla Rivoltana – continua Micheli -. Il suo futuro invece sarà il traffico pesante indotto dalla Brebemi che passerà a poche metri dalle case, con l’unica salvaguardia di una barriera antirumore“.

Una questione già considerata anche dall’amministrazione (che per altro, al momento è ancora sospesa in un limbo, dopo le dimissioni di mezzo esecutivo e la ritira delle deleghe dei pochi assessori rimasti da parte del sindaco Adriano Alessandrini): “Il primo punto delle promesse elettorali del primo cittadino e della sua maggioranza era l’interramento della Brebemi – ricorda il consigliere del Pirellone – a salvaguardia di Tregarezzo“. Pochi mesi al governo però furono sufficienti a dimostrare alla giunta che i costi di una operazione del genere sarebbero stati decisamente troppo alti. “Il secondo tentativo fu allora quello di delocalizzare gli abitanti della frazione segratese, spostandoli nella zona del Segrate Village“, sottolinea Micheli. Ma, anche in questo secondo caso, i soldi da investire erano decisamente troppi, anche per le casse di uno dei comuni più ricchi d’Italia. “Tregarezzo è quindi il simbolo di una Amministrazione che è stata veloce ed efficiente nel programmare l’urbanizzazione di tutto il nostro territorio – continua l’esponente di Segrate Nostra -, ma gravemente incapace nel salvaguardare la vivibilità della città, sia intorno alla Rivoltana che intorno alla Cassanese“.

Da qui l’interrogazione di Micheli all’assessore regionale alla Mobilità, Maurizio Del Tenno, perché riferisca su cosa intende fare la Regione a fronte del disastro viabilistico di Segrate. “Tregarezzo rappresenta le promesse non mantenute di questa giunta“, ancora Micheli. Che poi avverte, riferendosi alle voci di un possibile inciucio con il Pd: “Non si illudano di trovare accordi elettorali col centrosinistra. In un momento drammatico per il paese e per la sua viabilità loro litigano per una poltrona – rincara la dose -; adesso sarebbe assurdo pensare di fare affidamento sulle minoranze; se hanno le gambe, camminino, altrimenti chiediamo subito nuove elezioni“.

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