Umberto Ambrosoli

Consumo zero di territorio: con Ambrosoli lo faremo

segrateFermare il consumo di suolo: questo è da tre anni, da quando sono consigliere comunale di Segrate Nostra, l’obiettivo principale del mio impegno politico. Fermare questa amministrazione comunale che ha approvato un PGT che è un autentico scandalo in quanto prevede di urbanizzare tutto l’ultimo kmq del nostro territorio che è ancora a destinazione agricola. Di questo, oltre che di viabilità, mobilità, trasparenza della politica e dei politici, ambiente, i problemi della sanità pubblica e privata, insomma di tutto quello che è stata sostanza nella mia esperienza segratese, ho parlato ad Umberto Ambrosoli quando gli ho chiesto di essere al suo fianco nel coraggioso tentativo di portare al governo della Regione il suo impegno civico, la sua faccia pulita, la voglia di rinnovamento etico e morale che i lombardi chiedono dopo la serie infinita di arresti e di avvisi di garanzia piombati su amministratori e funzionari regionali.

Oggi ho una notizia molto importante, il programma di Ambrosoli nell’area tematica “Lombardia Sempreverde” si impegna così: “Ci concentreremo prioritariamente sull’abbattimento delle emissioni C02 e sul consumo zero di suolo”.

Diventa quindi una certezza: se eleggeremo Umberto Ambrosoli come presidente della Regione, se mi eleggerete come consigliere regionale, il consumo zero di territorio diventerà una priorità regionale e impedire che si attui la urbanizzazione del Golfo Agricolo e degli ultimi residui campi a destinazione agricola di Segrate diventerà una mia concreta assoluta priorità.

“Micheli alla Regione”

Una bella intervista di Paolo Massani a pagina 8 de L’eco di Milano e Provincia.

eco di milano e provincia

“Mi rivolgo a tutti i cittadini, ed in particolare a tutti coloro che hanno condiviso le battaglie in difesa del nostro territorio troppo spesso martoriato da cemento e inquinamento, per la difesa del verde e della qualità delle nostre vite”.

 

“Paolo Micheli candidato nella lista di Ambrosoli”

GRAZIE anche a Federico Viganò per questo bell’articolo in seconda pagina di Segrate Oggi (con lancio dalla prima).

segrateoggi

Una notizia arrivata a sorpresa, soprattutto dopo l’endosement – arrivato dopo Natale e ribadito nei giorni scorsi – del sindaco Alessandrini a favore dello sfidante di Maroni e Albertini. Micheli ad oggi è l’unico segratese in lizza per il Consiglio regionale

 

Articolo a pagina 9 de Il Giorno.

Sarà il segratese Paolo Micheli a rappresentare il territorio nella competizione elettorale per le elezioni regionali con la Lista Civica Ambrosoli. Dopo avere sostenuto Matteo Renzi alle primarie del centrosinistra, Micheli ha deciso di scendere nuovamente in campo e tentare di capitalizzare l’esperienza della lista civica Segrate Nostra per la sfida del Pirellone“.

Il Giorno, 16 novembre 2013

Grazie a Patrizia Tossi.

— «Il segratese Paolo Micheli si presenta alle Regionali con la Lista Civica Ambrosoli»

Un segratese in Consiglio Regionale

ambrosoliSarò candidato nella Lista Civica Ambrosoli.

Qualche giorno fa ho incontrato Umberto Ambrosoli. Gli avevo chiesto di essere al suo fianco nel coraggioso tentativo di portare al governo della Regione il suo impegno civico, la sua faccia pulita, la voglia di rinnovamento etico e morale che i lombardi chiedono dopo la serie infinita di arresti e di avvisi di garanzia piombati su amministratori e funzionari regionali. Gli ho detto che voglio diventare consigliere regionale perché alcuni dei più gravi problemi regionali li conosco benissimo, dal mio osservatorio di consigliere comunale di Segrate Nostra. Ecco i primi due.

Viabilità. La Regione è un grande cantiere e a Segrate c’è uno dei nodi più complicati. L’entrata in funzione della Brebemi è prevista entro la fine di quest’anno e il Comune di Segrate su questo (lo ha detto un assessore in un momento di sincera autocritica) “ha dormito un pochino“. Risultato: rondò della Rivoltana, bretellina di S.Felice, passaggio in Tregarezzo, viabilità speciale da Lambrate alla ex dogana e da questa a Pioltello sono tutte le voci di una assenza di programmazione, di insufficiente capacità o interesse nel tutelare il territorio, la vivibilità, la salute dei segratesi. Il nostro sindaco ha detto di essere uscito dal PDL anche per protestare contro l’indifferenza del suo partito a livello regionale. Io voglio andare in Regione per fare in modo che i problemi di Segrate, per quel che riguardano le competenze regionali, vengano affrontati e risolti nel miglior modo.

Consumo del territorio. Dall’ultimo censimento agricolo è emerso che la superficie agricola lombarda è ormai scesa al di sotto della simbolica soglia di un milione di ettari, per la precisione a quota 984.000 ettari con una media di consumo di suolo agricolo che è arrivata a 12 ettari al giorno. I gridi di allarme ormai si sprecano e la stessa Regione lo scorso anno ha bocciato il Piano Territoriale della Provincia di Monza Brianza perché non poneva limiti al consumo di suolo agricolo.

In una situazione come questa il PGT approvato a Segrate è un autentico scandalo, in quando urbanizza l’ultimo centinaio di ettari di terreno a destinazione agricola del nostro territorio comunale. Io voglio andare in Regione per fare in modo che al consumo di terreno agricolo venga posto un argine ferreo e che l’edilizia venga indirizzata al miglior uso delle aree urbanizzate dismesse o meglio utilizzabili.

Vi sono molti altri temi sui quali la mia esperienza segratese mi sarà utile in Regione: il trasporto pubblico, la trasparenza, le pari opportunità, la sanità pubblica e privata…

Ho bisogno del sostegno di ogni segratese. Del voto dei miei concittadini. Di tutti coloro che hanno condiviso le battaglie in difesa del nostro territorio troppo spesso martoriato da cemento e inquinamento, per la difesa del verde e della qualità delle nostre vite. Un segratese al Pirellone, per gli interessi di tutti i segratesi.

Ambrosoli: storie di eroi borghesi

Inaspettata. Inattesa.

Meno di due settimane fa, è arrivata una notizia, o meglio la notizia: l’avvocato penalista milanese Umberto Ambrosoli ha annunciato tramite twitter la sua candidatura al Pirellone con la sua lista civica. Necessità di rinnovamento e sete di cambiamento: questa è la mission sottesa alla lista civica portata avanti da Umberto, protagonista e figlio di un’Italia eroica e borghese, che oggi stentiamo quasi a ricordare. Figlio di quel Giorgio Ambrosoli, assassinato in una serata qualunque l’11 luglio 1971, da quell’altra faccia dell’Italia, lurida e corrotta, che Giorgio Ambrosoli aveva voluto smascherare a costo della vita.

Nel 1995, Michele Placido ha raccontato questa drammatica vicenda nel film Un eroe borghese tratto dall’omonimo romanzo di Corrado Stajano (un libro da leggere e da regalare), interpretato dallo stesso Placido, nel ruolo di Silvio Novembre, maresciallo della Guardia di Finanza e da un eccezionale Fabrizio Bentivoglio, nel ruolo di Ambrosoli.

Un film che è un pugno allo stomaco, una ferita da riaprire doverosamente. Punteggiato dalle musiche di Pino Donaggio (David di Donatello per la miglior colonna sonora nel 1995), Un eroe borghese segue con intensità non solo il lavoro meticoloso e coraggioso di due uomini, Ambrosoli e Novembre, decisi a strappare con forza quella pagina oscura della storia italiana, ma soprattutto permette di calare lo spettatore nella tragica apnea vissuta dalla moglie Anna e dai tre figli, combattuti e straziati da quell’impronunciabile minaccia: la morte. Una Morte per la verità. Morte per un’Italia, ingrata, che ha dimenticato troppo in fretta il coraggio e la passione di quell’eroe borghese che oggi rivive attraverso l’animata passione del figlio Umberto.

A cui va, ovviamente, il mio sostegno più grande e il più caloroso in bocca al lupo.

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