VIA

Il TAR e il voto

preverdissementUn nuovo quartiere di oltre 3000 abitanti. Un cantiere con una previsione di dieci anni di lavori e un investimento di oltre 600.000.000 euro. Palazzi, uffici, un albergo, un supermercato. Questo è il risultato che la famiglia Cantoni, comproprietaria attraverso la società Europa 2000 di gran parte (circa 660.000 mq) del Golfo Agricolo, vorrebbe conseguire dopo aver ottenuto l’edificabilità dei propri terreni grazie al PGT che Alessandrini e la sua maggioranza hanno approvato nel febbraio del 2012.

A giugno 2012 Europa 2000 ha presentato il progetto di preverdissement che è stato corretto più volte e completato solo due anni dopo. A fine ottobre 2013 Europa 2000 ha depositato in Comune il piano attuativo “attivando nel contempo – come è scritto in una delibera di Giunta del successivo dicembre – la procedura regionale per la verifica di esclusione della VIA”.

Nel marzo 2014 Paola Brambilla, presidente di WWF Lombardia, e Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, hanno scritto alla Regione chiedendo di respingere la richiesta di Europa 2000 e di decidere invece di sottoporre il piano di lottizzazione alla Valutazione di Impatto Ambientale come prevede il D.Lgs. 152/2006. Ho scritto anch’io, come cittadino segratese e consigliere regionale.

Gli uffici regionali ci hanno dato ragione e lo scorso dicembre è stato pubblicato un decreto che stabilisce che il progetto di lottizzazione del Golfo Agricolo deve essere sottoposto alla procedura di VIA.

La società Europa 2000, in persona dell’Amministratore unico Alessandro Cantoni, ha presentato un ricorso al TAR contro questa decisione della Regione coinvolgendo nella causa tutti coloro che vi hanno concorso, me compreso sia come consigliere regionale che come privato cittadino segratese. L’azione legale di Europa 2000 è diretta anche contro il Comune di Segrate, contro tutta la nostra città.

Ritengo che la decisione della Regione sia corretta e che vada difesa.
Ma soprattutto, al di là degli interventi della magistratura che possono incidere molto sulle decisioni già prese, ritengo che debbano essere i cittadini a decidere il destino del proprio territorio.

E noi segratesi possiamo farlo, bocciando Alessandrini e la sua squadra e portando al governo di Segrate una nuova maggioranza che difenda e tuteli con la massima decisione il nostro territorio evitando ogni ulteriore consumo di suolo.

A maggio, tra 100 giorni, si vota.

Nota in replica alla Lega Nord di Segrate

legaPenso di poter rimproverare ai leghisti nostrani un po’ di disattenzione. Nello scorso agosto è scaduto il termine per presentare in Regione osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto Westfield Milan, quello che potrebbe essere il più grande centro commerciale d’Europa, non un supermercato qualsiasi.

L’impatto ambientale, insieme a quello sulla viabilità locale e sul commercio locale, sono stati i temi principali che hanno costruito l’atteggiamento fortemente critico nei confronti di questo mega insediamento da parte di Segrate Nostra.

Non so se questi temi preoccupano anche l’amministrazione comunale di Segrate e la Lega Nord. Noi su questo siamo preoccupati, come dovrebbero essere tutti i cittadini di Segrate e l’amministrazione comunale.

Eppure alla VIA del progetto Westfield Milan sono arrivate una decina di osservazioni. Segrate Nostra da sola ne ha presentate nove. Un’altra, articolata su più argomenti, è stata presentata dagli amici del Wwf Martesana. Infine sono arrivate altre tre osservazioni firmate da tre cittadini segratesi.

Dall’amministrazione comunale e dai partiti che la sostengono, come si suol dire, un bel silenzio. Mi permetto di dubitare che gli amici della Lega Nord si siano nemmeno presi la briga di guardare la documentazione della VIA.

Noi l’abbiamo fatto ed abbiamo espresso fattivamente le nostre preoccupazioni. Le abbiamo espresse anche in un incontro con l’imprenditore Antonio Percassi. Lo faremo anche in futuro in ogni circostanza e ambito.

In quanto alle necessità di vigilare su quanto accadrà quando l’investimento muoverà una gran massa di denaro in lavori e forniture, mi permetto di ricordare quanto è appena successo intorno ad Expo. La Lega Nord, che governa la Lombardia da quindici anni, qualche responsabilità di vigilanza l’ha pure avuta e non dovrebbe su questi argomenti fare polemiche pretestuose.

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