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Peduncolo Via Monzese: contro la legge, contro il buon senso

monzeseTra i problemi di viabilità che vent’anni di centro destra ci lasciano irrisolti in eredità, oltre a quelli della Cassanese e della Rivoltana, c’è il nodo Villaggio-Rovagnasco.

Con una improvvisa intuizione due mesi prima delle elezioni il sindaco fa iniziare dei lavori di sbancamento per costruire una strada che sulla via Monzese, quasi al confine verso Vimodrone, si dirige verso gli edifici della Vecchia Olghia. Strada che viene spacciata per l’inizio dei lavori della Variante Monzese, quella che dovrebbe risolvere i problemi d traffico del Villaggio e di Rovagnasco, portando una parte del traffico attraverso il Golfo Agricolo verso la zona industriale Marconi.

Piccolo problema: gran parte del percorso della Variante, dalla Vecchia Olghia in poi, previsto con una convenzione con la proprietà del Golfo Agricolo, fa capo al PGT e a successive delibere tutte annullate un mese fa dal TAR.

Gli stessi lavori del peduncolo sono stati autorizzati due mesi fa con un permesso di costruire che faceva riferimento a una delibera in seguito annullata.

Allo stato delle cose, il peduncolo in costruzione, oltre a essere probabilmente un abuso edilizio, non serve a nulla. Congiunge via Monzese con l’estremità Nord di Vecchia Olghia e lì si fermerà.

L’appello al Consiglio di Stato che è stato presentato contro la sentenza del TAR potrà riconfermarla, oppure, non si può escludere, modificarla.

Ma nell’attesa è ragionevole non buttare via soldi pubblici, è ragionevole non fare lavori inutili; è ragionevole valutare bene le cose prima di distruggere un altro prato, è ragionevole riflettere bene sul come, sui vantaggi e sugli svantaggi.

Una promessa: io non andrò a caccia di inutili nastri elettorali da tagliare.

Si può cambiare. Ora sì

MM2 fino a Trezzo, un’opera necessaria

MetropolitanaDa Gessate a Trezzo sull’Adda in metropolitana. Circa otto chilometri di rotaie che potrebbero in futuro materializzarsi sull’asse ferroviario della Martesana. È stato presentato ieri in Commissione Territorio della Regione lo studio di fattibilità per il prolungamento della linea MM2. Una proposta che ha già avuto il benestare di tutti i comuni limitrofi interessati a decongestionare il traffico verso Milano e verso il parcheggio di intrerscambio di Gessate. Nuove fermate con aree sosta annesse a Inzago, Basiano-Masate, Trezzano Rosa-Pozzo d’Adda e capolinea a Trezzo.

Tre le proposte sul tavolo studiate insieme al Politecnico di Milano: 1. Prosecuzione dell’attuale sistema su ferro per tutti gli 8 chilometri al costo di 171 milioni di euro e tre anni di lavori. 2. Realizzazione, lungo il medesimo tracciato, di una strada dedicata a mezzi su gomma alimentati a corrente elettrica con costo di 70 milioni e due anni di cantieri. 3. Prolungamento della metropolitana da Gessate a Inzago e quindi la prosecuzione del tracciato su gomma in sede riservata. In questo caso il costo dell’opera sarebbe di 101.130.000 euro e lavori per tre anni.

Il prolungamento della metropolitana, sia su ferro che con un trasporto simile e più economico su gomma, sarebbe un’opera pubblica importante per la Martesana, in particolare per liberare da auto e camion la Padana Superiore, oggi sempre più trafficata dopo l’apertura della Brebemi e il potenziamento delle colleghe Cassanese e Rivoltana. Dunque applaudo all’iniziativa necessaria e urgente alla quale lavorerò per una sua rapida realizzazione. Progetto che, però, dovrebbe correre di pari passo anche con la modernizzazione della maggior parte delle stazioni all’aperto di questa linea: vecchie e ancora piene di barriere architettoniche. Per questo nell’ottica della Città metropolitana milanese, che vorremmo a livello degli standard delle grandi realtà europee, sarà importante il confronto su questo tema con l’amministrazione comunale di Milano, oltre alla candidatura a questo nuovo ente, già avanzata come Coordinamento delle liste civiche ecologiste e solidali della Martesana, di una persona come il sindaco di Cassano d’Adda, Roberto Maviglia, che conosce alla perfezione queste problematiche.

Anche il M5S si accorge del tratto finale della BreBeMi e sulle conseguenze per Segrate

brebemiSono molto lieto che il Movimento 5 Stelle regionale si attivi così decisamente sul problema del tratto finale della BreBeMi e sulle conseguenze per Segrate. Ho già espresso l’apprezzamento per il significativo voto di astensione (unici, in tutto il consiglio regionale, giusto per rimarcare la loro ‘diversita’) dei consiglieri M5S lo scorso 6 maggio in consiglio regionale alla mia mozione che chiedeva a Maroni e all’assessore regionale Cavalli di intervenire al più presto sul problema.

Da segratese, vorrei comunque aggiungere che tutte e due le provinciali, Cassanese e Rivoltana, che attualmente sono lo sbocco della BreBeMi verso Milano e la tangenziale est, hanno una strettoia finale a Segrate. Come osservano giustamente il problema è gravissimo sulla Cassanese, dove il traffico della BreBeMi i finirà sulle rotatorie a fagiolo incautamente realizzate a Segrate Centro. Ma anche la Rivoltana ha il tratto finale incompleto in corrispondenza della piccola frazione segratese di Tregarezzo (Luna Park Idroscalo).

Il risultato è che la BreBeMi viene inaugurata originando un traffico che nel tratto finale verso Milano e la tangenziale est si rallenterà moltissimo provocando ingorghi e inquinamento acustico, chimico e di polveri sottili. Un’opera pubblica, che costa 1,6 miliardi e la cui realizzazione ha provocato disagi e danni ambientali e paesaggistici soprattutto qui in Martesana, viene aperta con l’handicap finale dell’imbuto segratese che oltre a tutto ne deprime drammaticamente l’utilità.

Chissà che la prossima volta magari su una mozione che riguarda i cittadini si possa vedere anche il voto a favore del Movimento 5 Stelle.

A Segrate l’emergenza si chiama Brebemi

Renzi_MatteoIl primo ministro Matteo Renzi ha scritto ieri ai sindaci. E’ la seconda volta, in tre mesi. La prima volta aveva chiesto loro di segnalargli un problema di edilizia scolastica, un problema con risvolti drammatici in molte parti d’Italia e considerata quindi dal governo una priorità. Il sindaco di Segrate ha risposto indicando un mega programma di trasferimento delle scuole di Segrate Centro, non esattamente una emergenza.

Ora Renzi ha chiesto ai sindaci di segnalargli un’opera pubblica bloccata per lungaggini burocratiche. Come esempi ha indicato “…una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare“.

Vorremmo evitare che il sindaco di Segrate risponda parlando del completamento del bar di Centroparco o di una nuova caserma per la Guardia di Finanza o il Corpo Forestale.

La priorità di Segrate è il traffico. L’opera pubblica che attendiamo da vent’anni è la viabilità speciale. L’emergenza è la Brebemi che apre tra un mese e scaricherà sulla Cassanese e la Rivoltana, già affollate, un nuovo forte traffico che si ingolferà nell’imbuto di Segrate, cioè nelle strettoie rappresentate dall’attraversamento di Segrate Centro per quanto riguarda la Cassanese e dal nodo di Tregarezzo per quanto riguarda la Rivoltana.

La Brebemi, signor sindaco. La Brebemi!

Brebemi: tutto il consiglio regionale mi approva

IMG_3192Quel che potevo fare, l’ho fatto per ridurre al minimo gli effetti su Segrate dell’inaugurazione della Brebemi.

Ho ottenuto che il consiglio regionale votasse (ed è stato un votato quasi unanime, con la sola astensione del M5S) una mozione che impegna la Giunta Regionale e in particolare il nuovo assessore regionale alla viabilità ad attivarsi subito perchè vengano completati nel più breve tempo possibile i lavori a Segrate sulla Cassanese e sulla Rivoltana.

Ai consiglieri regionali ho parlato di un cannone, puntato su noi segratesi, un cannone che da luglio ci sparerà addosso un carico addizionale di traffico. Presentando la mozione “Collegamento tra la Brebemi e la Tangenziale Est Milano” che è stata sottoscritta oltre che dagli altri consiglieri di Patto Civico e da tutto il PD, anche da due consiglieri della maggioranza (Altitonante e Galli), ho evitato ogni spunto polemico. Ho raccontato la storia della dogana segratese, della viabilità speciale che da vent’anni è una palude, del traffico della Brebemi che a Segrate passerà per le rotonde a fagiolo della Cassanese o davanti alle case di Tregarezzo.

Solo nella dichiarazione di voto finale ho tirato fuori quello che nella presentazione mi era rimasto in gola: la incapacità delle maggioranze di centro destra che da vent’anni amministrano Segrate a risolvere per tempo il problema della viabilità della Cassanese e della Rivoltana; la mia opinione, da sempre critica, nei confronti del centro commerciale che sarà per la vivibilità di Segrate e per il commercio locale, un problema e una ferita.

Poiché comunque adesso il problema maggiore è evitare che il traffico della Brebemi passi per Segrate Centro, Rovagnasco e Lavanderie, o ristagni tra Tregarezzo e Novegro l’approvazione della mozione, insieme alle assicurazioni del nuovo assessore regionale Cavalli sono un ottimo risultato e una grande speranza che i disagi per Segrate durino il meno possibile.

Brebemi: Maroni trovi le risorse per evitare l’imbuto viabilistico di Segrate

MOZIONE-BREBEMI-1Il caos viabilistico che si creerà nell’Est Milano per il mancato potenziamento degli ultimi chilometri delle provinciali Cassanese e Rivoltana sarà un problema di tutti quando il primo luglio aprirà l’autostrada Brebemi. Ed è per questo che la mozione sul tema protocollata ieri mattina al Pirellone, che mi vede come primo firmatario, è stata condivisa anche da tutti gli altri componenti del Patto Civico con Ambrosoli Presidente, dal gruppo consiliare del PD, da Fabio Altitonante di Forza Italia e da Stefano Bruno Galli, capogruppo della lista Maroni Presidente.

Il documento chiede alla giunta Maroni di attivarsi con urgenza nel reperire i fondi pubblici o privati necessari ad assicurare il completamento dei lavori di raccordo tra la Brebemi e la Tangenziale Est di Milano, oltre che a convocare il collegio di vigilanza sull’Accordo di Programma per monitorare che i cantieri proseguano rispettando le scadenze.

In attesa del completamento della Teem il flusso principale del traffico in direzione Milano utilizzerà la Cassanese e la Rivoltana sulle quali sono stati eseguiti lavori di potenziamento e allargamento. Interventi costosi che hanno creato difficoltà ai residenti e sacrificato il territorio: tra tutto, ricordo il taglio delle siepi e dei bellissimi filari di pioppi della Tenuta Invernizzi di Trenzanesio. Ma questi lavori al momento non raggiungono l’obiettivo principale di assicurare l’atteso collegamento veloce alla Tangenziale Est, in quanto su entrambe le provinciali manca la realizzazione dell’ultimo miglio.

Nel tratto finale le due provinciali sono due veri e propri imbuti, entrambi sul territorio del Comune di Segrate. Qui era prevista la partecipazione di fondi privati alla costruzione dei due raccordi fino a Milano, nell’ambito della realizzazione del centro commerciale Westfield Milan all’interno dell’ex dogana segratese. Ma il progetto Westfield è attualmente fermo, in quanto i rappresentanti della società australiana hanno posto delle precise condizioni: realizzeranno i tratti a propri carico sulla Cassanese e sulla Rivoltana solamente quando Serravalle spa darà effettivamente corso al lavoro di costruzione della strada tra l’area dell’ex dogana di Segrate e il nuovissimo svincolo di Lambrate della Tangenziale Est. Se tutto va bene si parla del prossimo autunno, ma l’apertura dei cantieri potrebbe anche slittare.

MOZIONE-BREBEMI-2Allora tra un paio di mesi lo scenario che dovranno affrontare gli automobilisti e i pendolari dell’Est Milano potrebbe essere questo: sulla Cassanese i veicoli provenienti dalla Brebemi e diretti allo svincolo di Lambrate arrivati a Segrate dovranno percorrere un tratto urbano che presenta una serie di rondò, comprese due originalissime rotatorie a forma di fagiolo, che già ora riducono a passo d’uomo la velocità di percorrenza. Sulla Rivoltana, invece, la difficoltà è rappresentata dalla mancata riqualificazione del tratto tra la rotonda dell’Idroscalo (fronte luna park di Novegro) e l’aeroporto Forlanini che presenta rondò e due incroci semaforici. Disagi che sulle strade attorno a Linate potrebbero intensificarsi in occasione dell’Expo.

Molto preoccupati da questo scenario dovrebbero essere anche gli imprenditori che hanno investito nella costruzione della Brebemi, un’opera da 1,61 miliardi di euro che si è aggiudicata il Project financing awards da parte della Borsa di Londra, il cui significativo apporto al miglioramento del traffico sulla direttiva Milano-Brescia sembra essere rimandato a data incerta e comunque oltre l’Expo 2015. Per questo mi auguro che chi prenderà il posto di Maurizio Del Tenno, sempre che il rimpasto della giunta regionale di cui si vocifera in questi giorni coinvolga anche l’attuale assessore alle Infrastrutture, prenda di petto questa emergenza.

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