Vimercate

MM4 Linate-Segrate-Pioltello: ora atti concreti

mm4In Regione si pensa alle infrastrutture strategiche del dopo Expo. In particolare alla mobilità. E tra i dieci progetti di prolungamento delle linee metropolitane nell’hinterland milanese, inseriti nella mozione approvata martedì dal Pirellone, c’è anche quello della linea 4 da Linate fino a Pioltello con fermata a Segrate. Una lingua di binari lunga circa quattro chilometri che permetterebbe di collegare l’aeroporto con le due maggiori città dell’Est Milano, aiutando a decongestionare dal traffico veicolare una zona particolarmente caotica.

Il documento impegna la giunta Maroni a definire entro sei mesi una legge-obiettivo che stabilisca tempi e costi per lo sviluppo strategico, univoco e integrato delle infrastrutture, in particolare nella Grande Milano.

Noi da tempo sentiamo parlare del prolungamento della metropolitana blu a Segrate e Pioltello. Martedì con questo impegno messo nero su bianco c’è qualcosa di più di una semplice indicazione. Ora, però, il documento non deve rimanere lettera morta ma va tradotto in atti concreti. Su questo vigileremo perché questa opera è importantissima, in particolare per Segrate, che nonostante il suo repentino sviluppo urbanistico ha mantenuto praticamente inalterati da una decina d’anni i servizi di trasporto pubblico da e verso il capoluogo. La MM4 insieme Passante ferroviario sarebbero così un vero incentivo a lasciare a casa l’auto.

E vigileremo anche sul prolungamento della MM2 da Cologno Monzese a Vimercate: dieci chilometri in più lungo la linea verde che anche in questo caso toccherebbero un territorio particolarmente trafficato e oggi difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Nella mozione si parla anche di costi e tempistiche: la futura legge-obiettivo dovrà promuovere l’utilizzo del project financing e individuare un fondo ad hoc di 5 miliardi di euro che consenta nei prossimi 15 anni di realizzare i dieci prolungamenti. Qualche dato. La rete della metro di Milano trasporta ogni anno 450 milioni di passeggeri lungo i 90 chilometri di percorsi delle quattro linee in servizio. Solo 20 chilometri, però, il 20 per cento circa, si snodano oltre i confini del Comune di Milano. Troppo poco visto che un terzo della popolazione lombarda vive nell’area metropolitana attorno al capoluogo e che ogni giorno sono 500mila i pendolari che si muovono verso a Milano.

MM2 fino a Vimercate: riaprire la trattativa

MM2Questa settimana in consiglio regionale abbiamo approvato all’unanimità una mozione che impegna la giunta Maroni ad attivare un tavolo istituzionale con il Ministero delle Infrastrutture per rilanciare il progetto di prolungamento della metropolitana verde da Cologno Monzese a Vimercate (primo firmatario del documento è Enrico Brambilla del Pd).

Una mozione importante, che apre una prospettiva di sviluppo che riguarda un’area, quella del vimercatese e del basso lecchese, che è densamente popolata, con molte attività produttive e centri direzionali. Una porzione di Lombardia interessata da un grande numero di infrastrutture per il trasporto su gomma che comportano, oltre all’impatto sul territorio, un’importante congestione del traffico per tutti i comuni della zona, solo in parte assorbito dalla linea ferroviaria Lecco-Monza-Milano.

Per questo il prolungamento della MM2 non è una questione che riguarda solo i comuni da Cologno a Vimercate e gli abitanti del vimercatese e del sud lecchese, ma ci interroga sulla città metropolitana, che non passa solo dai tavoli dei burocrati, ma anche e soprattutto da opere di questo tipo che uniscono anche fisicamente aree vicine, ma distanti per i tempi di spostamento casa‐lavoro, provocando sollievo in tutta la zona. E questo progetto completerebbe una raggera di collegamenti su binario nel nord est milanese, affiancandosi alla linea ferroviaria Milano-Treviglio che supporta le linee subusrbane S5 ed S6 di Trenord e più a nord il prolungamento della MM2 che corre parallela alla Padana Superiore fino a Gessate.

Il progetto del prolungamento di circa dieci chilometri è del 2008, ma nel 2010 si è arenato al Cipe. Costo previsto al 2011: 476 milioni di euro.

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