WWF Martesana

Annullamento PGT di Segrate: sentenza storica per la Lombardia

sentenzaUna sentenza storica, importante per l’intera Lombardia. Perché è la prima volta che i giudici annullano in toto uno strumento urbanistico destinato a determinare una vera e propria colata di cemento in una città di notevoli dimensioni come Segrate.

Il Pgt era stato approvato nel 2012 e contestato tramite un ricorso di Wwf Martesana, di Legambiente Lombardia e di un Comitato di cittadini nato spontaneamente per difendere il Golfo agricolo, 600 mila metri quadrati che separano la frazione di Rovagnasco da Milano 2, il quartiere dei vip che ha fatto la fortuna immobiliare e televisiva di Berlusconi.

Impressionanti i numeri previsti: un milione e mezzo di metri quadri da urbanizzare, praticamente tutto il terreno libero del territorio comunale, un milione e 300 mila metri cubi di edifici da costruire, un incremento della popolazione cittadina dagli attuali 34 mila abitanti a oltre 50 mila. Una vera follia. Che il Tar ha per fortuna invalidato.

La vittoria è di tutti coloro che da anni, sul territorio,  si oppongono a queste logiche cementificatorie. Ne esce invece sconfitta la politica: se è la magistratura amministrativa a intervenire, significa che chi dovrebbe fare le leggi, definire regole e limiti a tutela della comunità ha ancora una volta abdicato al proprio ruolo in nome di altri interessi. Credo sia necessaria una svolta in questa direzione e una nuova assunzione di responsabilità.

Niente cemento sul Golfo: ricorso al Tar contro il piano TR4

golfo_agricoloNel maggio 2012, dopo l’approvazione del PGT di Segrate, 50 cittadini segratesi, WWF Martesana e Legambiente Lombardia presentarono un ricorso al TAR per fermare la completa urbanizzazione del territorio comunale voluto da questa maggioranza scompaginata e litigiosa, coerente solo nel decretare il via libera alla sparizione delle ultime aree verde a destinazione agricola.

Alcuni giorni fa, un nuovo passo: una richiesta di sospensiva. E’ stato chiesto cioè al TAR di intervenire immediatamente nei confronti del comune di Segrate sospendendo la validità della delibera con la quale venivano rigettate tutte le osservazioni al piano attuativo di lottizzazione della zona urbanistica TR4 (il lembo più orientale del Golfo Agricolo) e il piano veniva approvato. In sostanza è stato chiesto al TAR di impedire che sul Golfo Agricolo venga versata, provocando un danno irreversibile, questa prima colata di cemento ed asfalto.

Segrate Nostra si è sempre battuta perche sia la politica, cioè il Consiglio Comunale, a fare le scelte giuste per la tutela del territorio. Se la magistratura dovesse intervenire fermando il primo assalto edilizio al Golfo Agricolo, ne prenderemo atto con sollievo. Basterebbe qualche mese di rinvio e la parola tornerà ai cittadini che potranno scegliere una nuova maggioranza, una nuova linea politica. Non più lo sfruttamento esasperato del territorio ma la sua più rigida salvaguardia.

Basta mattone. Basta cemento. Basta asfalto.

Basta, basta, basta!

Brebemi: dilagante pessimismo

Rivoltana_e_cassaneseIl sindaco di Segrate mostra ottimismo. Ancora una decina di giorni fa prevedeva tempi brevi per il completamento della tangenziale di Segrate (nei prossimi giorni l’aggiudicazione della gara per il primo tratto da Lambrate all’intermodale, in contemporanea l’inizio dei lavori, a cura di Westfield/Percassi, del corrispondente tratto dal Centro Commerciale a Pioltello).

Notizie molto meno rassicurante vengono dagli uffici regionali. Settimana scorsa ho fatto incontrare i responsabili regionali con il WWF Martesana, preoccupato perché l’attuale progetto interessa le seicentesche canalizzazioni in pietra dei fontanili Borromeo e Simonetta e in un caso la nuova strada appare progettata in modo da passarvi proprio sopra.

I tecnici regionali hanno assicurato la loro attenzione al rispetto dei vincoli monumentali. Ma hanno anche detto altre cose e soprattutto hanno espresso la loro preoccupazione per il rispetto dei tempi.

Non è tutto. Mentre da noi è inverno, uno dei più miti degli ultimi decenni, ma sempre inverno, in Australia è estate. Ma dall’Australia arrivano spifferi gelidi. Westfield Group, la megasocietà australiana che in società di Percassi ha in progetto il Westfield Milan, sembra essere un po’ raffreddata sui tempi del suo impegno. Problemi di liquidità, sembra.

In regione sono preoccupati. “Ma vi rendete conto – ci dicono – cosa succederà sulla Cassanese quando verrà aperta la Brebemi fino a quando non verrà realizzata la tangenziale di Segrate?

No, cosa succederà, di preciso non lo sappiamo. Tra qualche mese lo scopriremo, purtroppo. Ma di chi è la responsabilità, chi è che ci ha dormito sopra, chi ha avuto negli ultimi vent’anni altre priorità come urbanizzare tutto il nostro territorio, questo lo sappiamo già.

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